logo Per le cose che hanno importanza, "fai passaparola"!

L’ha salvata il corpo della sorella più grande. Ora tutti sperano che si dimentichi tutto...

Lo scorso 24 agosto tutta l’Italia ha pianto per le vittime del terremoto che alle 3:36 di notte ha colpito i comuni di Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto. Centinaia i soccorritori che hanno partecipato all’estrazione di corpi senza vita e di sopravvissuti dalle macerie. Tra le storie più tristi e più eroiche c’è quella di Giorgia (4 anni) e della sorella Giulia (9 anni) – i vigili del fuoco hanno dovuto scavare per ore per tirarle fuori dall’ammasso di detriti.

Prima un piedino freddo. Pessimo segno. Poi la terra che si muoveva attorno, e l’incubo si trasforma in immensa speranza. Giorgia ce l’ha fatta grazie all’abbraccio della sorella maggiore che aveva incassato il colpo mortale. Racconta il soccorritore: “Ho trovato un ciuffo di capelli. Ora sì che era fatta. Ecco il viso, ecco quegli occhi che si schiudono e che non dimenticherò mai. Aveva la bocca piena di terra, chissà come faceva a respirare. Appena l’abbiamo estratta ne ha sputata via un po’. Era praticamente illesa, giuro che se esistono i miracoli questo lo è di sicuro”.

Il soccorritore, un vigile del fuoco di nome Andrea, ha poi attaccato alla bara di Giulia una sua lettera. Leggetela:

Ti è piaciuto questo post? Condividilo Condividi su facebook

Non ci sono parole per descrivere il coraggio e il sacrificio a cui è andata incontro Giulia malgrado la sua tenera età. Ora possiamo solo sperare che Giorgia e i suoi genitori si dimentichino tutto. Esprimiamo loro i sensi del nostro più sincero cordoglio.

× Seguici su Facebook Mi piace già
×

Aggiungiamo contenuti interessanti ogni giorno.

Seguici su Facebook