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Si direbbe una donna felice in spiaggia… Guarda però la foto nella sua interezza e rimarrai scioccato!

Aimee Copeland è originaria della Georgia (USA) ed è una donna carica di energia positiva, che non ha perso la voglia di vivere nemmeno in seguito alla tragedia che l’ha coinvolta all’età di 24 anni. Aimee era allora una studentessa universitaria e adorava passare il tempo libero praticando sport con gli amici. Un giorno c’era in programma un’escusione in kayak. La ragazza ricorda perfettamente quando il mondo le è crollato addosso – il 12 maggio 2012. Ha dovuto raccogliere tutte le sue forze, fisiche ed emotive, per accettare il suo nuovo corpo...

Aimee si è procurata delle ferite al polpaccio durante una sessione di kayak. Nessuno immaginava nemmeno lontanamente la gravità delle conseguenze... Attraverso i tagli e le escoriazioni sono penetrati nell’organismo della giovane i batteri Aeromonas hydrophila, che l’hanno letteralmente mangiata viva causando la morte dei tessuti cutanei e muscolari – questo processo di decomposizione è noto con il nome di fascite necrotizzante. Per salvarle la vita i medici hanno dovuto asportarle i tessuti infetti tramite amputazione di entrambe le mani, di una gamba e un piede...

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Un incidente apparentemente innocuo che ha trasformato la sua vita in un inferno. A due anni dalla contrazione dell’infezione mangia-carne, Aimee è stata pure beffata dal ragazzo che l’ha lasciata... Ha combattuto strenuamente con i complessi causati dal trauma fisico e con la solitudine. Ha cercato di farsene una ragione e in una recente intervista ha pronunciato parole di grande impatto per chi deve superare prove così ardue:

"Non potevo permettere che il virus mi fermasse. La speranza c’è sempre e il mio istinto mi costringe ad andare avanti e a non arrendermi mai".

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