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I genitori affidano il figlio di appena un anno alla baby-sitter. Si impietriscono quando lo rivedono il giorno dopo!

Chiunque faccia ricorso ai servizi di una baby-sitter si aspetta che si tratti di una persona affettuosa, piena di dedizione e capace di manifestare tenerezza nei contatti con il mondo infantile. Purtroppo non tutti sono in possesso di tali requisiti fondamentali e una famiglia dell’Oregon ha constatato quest’amara verità sulla propria pelle.

Joshua Marbury e Alicia Quinney avevano programmato una serata importante, hanno quindi lasciato l loro piccoli alle cure di un’amica di famiglia. Sembrava una persona degna di fiducia, scoprono però una realtà traumatica, ben lontata dalle loro aspettative...

Quando la sorellina più grande si è addormentata, Jacob (che ha solo un anno) è rimasto da solo con la baby-sitter. Al rientro, il mattino seguente, i genitori vengono accolti dal pianto del più piccolo e trovano la donna che dormiva sul divano. Tuttavia, fu solo dopo che essa si era congedata, che si accorsero dei numerosi lividi che cominciavano a popolare la faccia del bambino. Jacob aveva pure un occhio gonfio.

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I genitori si sono precipitati in ospedale e sporto denuncia alla polizia. La parte raccapricciante della storia era però appena agli inizi! Perchè se da una parte la baby-sitter aveva effettivamente ammesso, alla presenza dei funzionari di polizia, di aver colpito più volte il bambino in pieno viso, le autorità non potevano farle niente! E questo perchè il legislatore dello stato dell’Oregon aveva costruito la legge in maniera completamente assurda. Secondo le disposizioni normative vigenti in quello stato, infatti, anche la vittima deve rilasciare la propria dichiarazione di quanto accaduto – difficile però che questo requisito venga rispettato da un bambino di un anno! Il padre di Jacob, infuriato, ha pubblicato le foto di suo figlio picchiato e rivolto un disperato appello agli abitanti dell’Oregon. Leggete il seguente frammento.

"Due mesi fa mio figlio di un anno è stato picchiato dalla baby-sitter (il medico che lo ha esaminato ha riferito che erano chiaramente visibili le impronte delle mani sul viso). La donna ha confessato di avergli dato delle percosse, eppure non è stata arrestata perchè... le accuse nei suoi confronti sono cadute! Mio figlio infatti non l’ha denunciata... strano che possa farlo un bambino di appena un anno! Anche un corpo senza vita non può rilasciare dichiarazioni ma le autorità fanno tutto il possibile per individuare il colpevole. Un bambino invece non può essere riconosciuto legalmente come vittima solo perchè non può parlare?!"

Migliaia di persone hanno già firmato la petizione per esigere una revisione della legge e garantire maggiore tutela ai bambini. Tutti contano che la baby-sitter non la faccia franca.

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