logo Per le cose che hanno importanza, "fai passaparola"!

Un’infermiera tiene tra le braccia un neonato morente. Le parole che ha pubblicato su Facebook ci danno forza e fanno piangere.

Brittany Denise è infermiera per vocazione e svolge il suo lavoro con tutta sè stessa. La giovane donna è consapevole che la sua professione non attira la dovuta stima... Pochi riescono ad immaginare gli eventi dolorosi che accompagnano il lavoro nell’unità di terapia intensiva. Per questa ragione Brittany ha pubblicato su Facebook, previo consenso della madre del piccolo, una foto che la ritrae con un pargoletto spentosi da poco, e che rimarrà per sempre nella sua memoria...

"Quasi tutti sanno che faccio l’infermiera nel reparto di terapia intensiva prenatale. Purtroppo in molti pensano che l’unica cosa che faccio sia nutrire e cullare i bambini... A dire il vero il mio lavoro richiede anche ben altro.

Mi prendo cura dei bambini nati troppo presto per riuscire a vivere senza il supporto della medicina moderna.

Li assisto incessantemente per accertarmi che stiano bene, gli somministro i fermaci ed eseguo esami.

Insegno ai papà ancora senza esperienza come si cambia il pannolino del loro bambino.

Metto queste fragili creature, collegate tramite tubi e fili a complicate apparecchiature, in grembo alle mamme e le aiuto se non sono ancora in grado di tenere autonomamente il loro bambino.

Sono io a consolare e infondere coraggio alle neomamme che ancora procedono con incertezza...
Insieme ai genitori festeggio ogni piccolo successo, che si tratti di un tubo rimosso o degli esiti positivi dell’esame del sangue.

Provo una gioia incommensurabile quando, dopo vari mesi di lotta nel reparto, i genitori possono finalmente tornare a casa con il loro bambino.

Sono sì testimone di miracoli ma assisto anche a tragedie indescrivibili.

Aiuto a rianimare bambini molto piccoli quando i loro cuoricini non ce la fanno più a lavorare da soli.

Mi interrogo senza tregua, se avremmo potuto fare qualcosa diversamente per salvare un bambino...

Spetta a me portare i bambini ai rispettivi genitori, affinchè tra le loro braccia possano trascorrere gli ultimi minuti di vita perchè la medicina è impotente.

Somministro medicinali che alleviano il dolore negli attimi che precedono la loro morte.

Aiuto i genitori afflitti a fare calchi in gesso e altri ricordi che potranno amare per sempre.

Condivido i miei ricordi con le famiglie dei piccini, ridendo e piangendo allo stesso tempo. Il reparto di terapia intensiva è la loro seconda casa.

Abbraccio i parenti quando lasciano per l’ultima volta la stanza dove era ricoverato il loro bambino, sperando che le mie parole possano confortarli.

Mi capita di abbandonarmi al pianto quando sono in macchina e torno a casa, sotto la doccia o prima di addormentarmi.

Per fortuna posso contare sul prezioso supporto delle mie colleghe e di altre infermiere. Faccio affidamento alla loro esperienza, conoscenza e aiuto.

Il mio lavoro è molto più di quanto si possa immaginare.

Brittany ha accompagnato queste parole con la foto di un maschietto che il personale medico dell’ospedale non era riuscito a salvare. Ogni giorno le infermiere si trovano faccia a faccia con un dolore inconcepibile. Rispettiamo il loro lavoro.

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Un invito a rispettare come si deve il lavoro delle infermiere!

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